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Truciolare



Agglomerato di particelle di legno, chiamato anche schegge di legno ottenute sminuzzando più o meno finemente scarti di varia provenienza di legno. Sono usati legnami di forma o dimensioni inadatte a ricavarne legno massello, legno recuperato da manufatti demoliti, legno di riciclo, ramaglie.

Per costruire pannelli a base legno si usano i chips non è altro che il nome dei pezzetti frantumati di legno di varie rovenienze di varie grandezze e si possono anche definire schegge. Questi pezzetti vengono ripuliti dai materiali non lignei presenti soprattutto se il materiale proviene da raccolta differenziata o selezione di rifiuti misti industriali.

Le schegge sono essiccate fino al raggiungimento di un’umidità tra il 3% e il 6%. Le schegge di legno sono poi addizionate a resine sintetiche adesive e termoindurenti.

Questo impasto viene pressato passando attraverso una calandra, che è una macchina costituita principalmente da due cilindri sovrapposti a distanza variabile, che lo schiaccia parzialmente, per togliere parte dell’aria contenuta all’interno, facilitando la fase di pressatura vera e propria.

All’uscita della pressa i pannelli vengono fatti raffreddare, poi passano in una calibratrice, che è una macchina che lavora il pannello con dei nastri abrasivi, larghi come tutto il pannello, per ripulire e spianare le due facce, dandogli nel contempo lo spessore definitivo.

Il truciolare è un materiale molto sensibile all’acqua che ne provoca l’immediato rigonfiamento e, una volta asciugato, non ritorna alle dimensioni originali, come accade invece per il legno massello.

A questo scopo, le aziende produttrici hanno immesso sul mercato due tipi particolari di truciolare: quello idrofugo, colorato leggermente in verde, e quello ignifugo, colorato leggermente in rosso; l’accorgimento della colorazione è legato alla necessità di poterli immediatamente distinguere da quello normale.

Se guardiamo un pannello di truciolare nel suo spessore, notiamo che le scaglie che lo costituiscono sono differenziate: i due strati esterni sono ottenuti con particelle più piccole, mentre quello centrale è fatto con scaglie più grandi, almeno nei pannelli più spessi.

Vengono utilizzati più che altro rivestiti con carte melaminiche o impiallacciature di legno, materiali plastici e spesso li troviamo nei piani di lavoro delle cucine o nelle ante nelle strutture o cassoni per basi e pensili della cucina. Il truciolato ha scarsissima resistenza all'umidità.
Esistono però pannelli trattati per essere idrorepellenti e anche ignifughi.

I principali impieghi dei pannelli sono nell’industria del mobile, che assorbe circa il 65% dell’offerta di pannelli truciolari.

I pannelli truciolari sono materiali stabili ed uniformemente consistenti. Quelli costruiti di particelle fini hanno superfici ben lisce e sono ben adatti ad essere impiallacciati. Una gran varietà di pannelli già rifiniti usando piallacci di legno, o laminati di carta o plastica. Quasi tutti i pannelli di truciolare sono piuttosto friabili ed hanno una resistenza a trazione inferiore a quella del compensato.

Truciolare a strato singolo
Detto anche truciolare semplice, è fatto di un panforte uniforme di trucioli relativamente grossi ed ha delle superfici relativamente ruvide. È ben adatto ad essere impiallacciato o laminato, ma non ad essere dipinto.

Truciolare tristrato
Ha un nucleo ben distinto di trucioli grossi laminato tra due strati di trucioli più fini. Gli strati esterni contengono una più alta quantità di resina, che produce superfici più lisce adatte per gran parte delle finiture, inclusa la verniciatura.

Truciolare a densità variabile
Una variante al truciolare tristrato, dove il nucleo di trucioli grossolani si trasforma gradualmente in superfici di trucioli finissimi.

Truciolare nobilitato
Le superfici sono ricoperte di piallacci selezionati, laminati plastici o di un sottile foglio di melanina. Quelli impiallacciati in legno sono già rifiniti e pronti per ricevere la rifinitura; quelli laminati o con superficie melaninica non hanno bisogno d'ulteriori lavorazioni e si possono usare come tali. Alcuni di questi pannelli in laminato plastico sono già sagomati per uso come piano d'appoggio per cucine componibili. Per i pannelli impiallacciati o ricoperti da fogli melaninici sono normalmente disponibili bordi d'uguale colore.

Pannelli a scaglie
Di relativamente recente introduzione sul mercato italiano e normalmente di importazione, questi sono truciolari costituiti da trucioli e scaglie molto grosse, normalmente di qualche varietà di pino. N'esistono di due tipi. Quelli a fibre orientate, costituiti da tre strati di scaglie con orientazione perpendicolare tra di loro, grosso modo come un compensato a tre strati. E quelli dove le fibre sono distribuite in modo casuale. Questi pannelli presentano usa resistenza a trazione di molto superiore a quella dei truciolari normali.