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Castagno



NOME LATINO: Castanea sativa Mill.

AREA DI VEGETAZIONE NATURALE: in Italia: fascia montana di bassa altitudine sia della catena alpina che degli Appennini. In Europa presente nella fascia meridionale ed in varie zone del settore centro-occidentale con insediamenti discontinui derivanti da antichi impianti artificiali; trovasi altresì nella Turchia asiatica e sulla catena nord-africana dell' Atlante.
CARATTERISTICHE DEI FUSTI: sono fortemente difformi a seconda del governo e del trattamento dei soprassuoli. I polloni cedui sono diritti e regolari mentre le piante d'alto fusto destinate alla produzione del frutto sono condizionate

dall'innesto e dagli interventi colturali: l'altezza può giungere a 30 m ed il diametro a petto d 'uomo anche a 2 m; la chioma è molto ampia e portata da biforcazioni o da grossi rami inseriti piuttosto in basso. Il portamento non è mai molto regolare: in particolare negli individui destinati alla produzione delle castagne in corrispondenza dell'innesto vi è sempre una evidente malformazione con deviazione della fibratura: frequenti le cipollature.

ASPETTO E CARATTERISTICHE DEL LEGNO: Contraddistinto da una durata prolungata nel tempo, esso viene impiegato anche per la costruzione di mobili e per tavole, travi e altri materiali di assemblaggio: risultando poco sensibile rispetto ai cambiamenti di temperatura e umidità, può fungere anche da isolante termico. Non sarà difficile, quindi, trovarlo a latitudini diverse, dalla montagna al mare, proprio per la sua capacità di risultare pressoché “indifferente” all’umidità esterna.

ll legno di castagno è per colore e struttura simile a quello della quercia, tuttavia da questo facilmente distinguibile per i raggi midollari non visibili ad occhio nudo. Si tratta di un tipico legno a porosità anulare, nel quale l’anello di vasi primaverili non si distingue in modo evidente. Il colore bruno è più delicato rispetto a quello della quercia

Vale la pena di ribadire e insistere molto sulla eccellente resistenza di questo legno all’umidità: essa, infatti, implica che le sue dimensioni, la sua forma e il suo volume rimangono pressoché inalterati al cambiare delle temperature e delle condizioni esterne.

LAVORABILITÀ: La segagione è agevole purché la fibratura non sia troppo irregolare: altrettanto può ripetersi per la pial1a tura, operazione che peraltro non riesce sempre in modo perfetto. L 'essiccazione è piuttosto lenta e talora non immune da una irregolare distribuzione finale dell'umidità. Il materiale lasciato all'esterno risulta spesso macchiato in nerastro mentre dall'essiccazione in forno possono derivare fenomeni di collasso, deformazioni e fenditure. La sfogliatura è praticata molto di rado mentre la tranciatura dei tronchi di avanzata età con durame molto colorato può fornire apprezzate impiallacciature decorative. Le unioni con chiodi o viti sono di facile esecuzione ma di mediocre tenuta.

L'incollaggio non presenta difficoltà. La tinteggiatura e la verniciatura non risultano difficili, ma a causa dell'elevato contenuto di tannini del legno usando nuovi prodotti di finitura conviene sempre fare qualche prova preliminare: la forte porosità porta comunque ad un abbondante consumo di turapori. Da tenere sempre presente che in ambiente umido il contatto con pezzi metallici (attrezzi di lavorazione, chiodi, viti, perni, ecc.) può facilmente determinare sul legno sgradevoli macchie nerastre.

IMPIEGHI PRINCIPALI: non vi è settore dell'artigianato o delle industrie del legno che non si possa giovare del legname del Castagno. Dai giovani virgulti adoperabili come sostegno di colture floreali o per cerchi di botti si passa via via ai paletti agricoli ed alla paleria per linee elettriche, al tondello per doghe e per frise, ai tondoni per travature squadrate o segate, ai tronchi da sega o da tranciatura, al materiale da triturazione per pannelli di vario tipo, per carta e cellulosa o per l'estrazione del tannino. Le applicazioni di maggior interesse sono senza dubbio quelle che rientrano nel settore delle costruzioni e questa scheda fornisce precisazioni per quanto concerne le strutture portanti vere e proprie mentre altri cenni verranno fatti nelle sezioni riguardanti l'arredamento, i mobili, gli infissi e la pavimentazione. Nota. Il legname di Castagno consumato in Italia deriva in gran parte dalla produzione nazionale, ma negli ultimi anni si sono anche importati discreti quantitativi dalla Francia, sia in tronchi da tranciatura che in tavolame di modesta lunghezza.